Posted in Uncategorized on Novembre 8, 2009 by superciuk2008
Non so quanto leggeranno e capiranno, i bulli, della nuova campagna antiviolenza della Provincia di Bolzano, costata, immagino, un bel po’. Quel che è certo è che, sulle banane e sui piselli, da sempre, ci si scherza tanto. E con le solite parole, che non sorprendono, non fanno ridere e tantomeno intimoriscono più nessuno. Per parlare di fave si poteva risparmiare e pagare qualcuno di casa nostra. Il baccello d’autore, come le rane e i cessi, è però esotico e, secondo qualcuno, funziona.. Per cui teniamoci gli ortaggi firmati e vediamo come i bulli reagiranno
Posted in Uncategorized on Novembre 7, 2009 by superciuk2008
Frankenstin ed il suo mostro, doveva essere un miracolo dell’ingegneria e della genialità umana, finì per essere un povero demente depresso, iracondo, solitario e senza speranze, assemblato con materiale riciclato e fallimentare. Di superdotato aveva solo una parte del corpo, come nota la brillante versione italiana e l’eloquente termine tedesco…
Come la politica italiana.
Ipersessuata e sessuale, governata da alchimie e giochini, da apprendisti stregoni, vecchie suole e santoni da avanspettacolo. Che vogliono proporsi come salvatori della patria, geni immortali, capitani esperti e coraggiosi ma non riescono a navigare nemmeno con la bonaccia.
Le donnine e l’alcool degli scandalicchi di una volta non bastano più. Non sembrano più eccezione.
Il maialaio, tra incontri a luci rosse di tutti i tipi e polveri bianche è diffuso in entrambi gli schieramenti ed ai massimi gradi.. In attesa di vedere la famosa lista dei clienti dei trans, ci sorbiamo le rivelazioni di Veronica Lario, le battute sugli ex ministri del Pdl e tutta una serie di vomitevoli realtà che fanno accapponare la pelle e passare la voglia di passare dalla Gabina elettorale .
Vorrei essere ottimista, vorrei vedere facce tranquillizzanti nella politica, votabili, impegnate, serie, oneste. Rivoluzionarie nella voglia di cambiare in meglio una società decaduta. Vedo però il vecchio che non va via. E che il nuovo è una clonazione mal riuscita.
Dopo mesi, anni, di gestazione, vari tentativi andati a male, i vecchi democristiani di sinistra hanno detto definitivamente addio al PD. Che torna ad essere quello che è sempre stato, una trasformazioncella dell’ex PCI.
A Bolzano, mentre la barca nazionale affonda, si cerca un candidato sindaco per il centrodestra, che lotti con il prossimo sindaco PD-Sinistre-Svp e che guidi l’opposizione.
La lotta è all’ultimo sangue e non lascerà feriti o prigionieri .
Si tratta di decidere chi comanda nel Pdl locale. Il resto (gli elettori) è fuffa.
Posted in Uncategorized on Novembre 7, 2009 by superciuk2008
Bersani, un compagno che parla con l’accento di Prodi, fa una trionfale relazione davanti al pueblo del partito, la Bindi (toscana) trionfa come presidente e nomina due vice, Marina Serena (umbra) e, forse auspicando per lui un percorso presidenziale come quello di Oscar, Ivan.. Scalfarotto (foggiano, milanese ed altro).
Il gruppo potrebbe essere considerato una riedizione del PCI delle regioni megarosse se non fosse per il simpatico Scalfarotto, un tipo tosto, anche se bancario -categoria che non amo affatto- tosto (ex verdi); uno che, nel suo blog, scrive di se che “durante la sua prima permanenza a Londra ha presieduto “Pride”, il gruppo di dipendenti gay, lesbiche, bisessuali e transessuali della banca”. Vedremo come il Partito potrà conciliare le sue tante anime. Fino ad ora non lo ha fatto
Posted in Uncategorized on Novembre 6, 2009 by superciuk2008
Chi è di destra e chi di sinistra in Alto Adige? Chi sostiene il lavoro, il merito, le pari opportunità, l’uguaglianza, la disuguaglianza, il diritto, la legge, la famiglia, la speranza, in una parola: la libertà?
Destra e Sinistra, il titolo di un famoso saggio di Norberto Bobbio, idolatrato, criticato, accettato in toto, smantellato con furia o o pazienza certosina, ma certamente fondamentale per gli appassionati ed i cultori della politica.
Credo che, al momento, in Alto Adige, se si vuole dar credito all’equivalenza del termine destra con disuguaglianza, vista la trionfante struttura etnica ed il partito Stato Svp che ha assorbito nella sua, chiamamola così, visione del mondo gli alleatini della sinistra italiana in toto costituisca la più grande concentrazione di elementi di destra della politica europea. Se la sinistra è insieme alla destra etnica, che lotta per l’eguaglianza sì (ma tra i membri della propria tribù linguisticorazziale) e la destra fa la destra, cosa c’e’ di sinistra?
Dov’e’ la sinistra?
(immagine tratta da http://pdobama.wordpress.com/2008/10/21/dove-luguaglianza/)
Posted in Uncategorized on Novembre 6, 2009 by superciuk2008
La Chiesa, nei secoli, si è molto allontanata da quella semplicità e misticismo che ne avevano decretato il successo nei secoli decadenti del tardo antico. Estasi, contemplazione, pace interiore erano aspetti di molti dei rituali e delle musiche del paganesimo imperiale e tardo antico. Il cristianesimo, nei secoli bui delle invasioni barbariche e della romanità perduta, trovò nei canti gregoriani un momento di unità, speranza e di motivazione.
Monteverdi, il sommo Monteverdi, secoli dopo, così ricordò il canto…
Posted in Uncategorized on Novembre 5, 2009 by superciuk2008
C’e’ qualcosa di osceno ed ipocrita nella foga con cui, da destra a sinistra (e devo dare ragione al mio caro nemico Gabriele per averlo scritto da tempo), si vorrebbe la damnatio memoriae della decisione con cui, dall’Europa, ci fanno ricordare che i simboli religiosi vanno bene, ma non a scuola.
Non ho niente contro il cristianesimo e contro la croce, che ho da sempre associato al sacrificio per gli altri, all’amore, alla libertà ed al cosmopolitismo.
Se fossi vissuto nel tardo antico, confesso, avrei combattuto però per la sopravvivenza del paganesimo e dei suoi valori e credo che sarei diventato un fedele anche piuttosto zelante di Mitra e dei suoi misteri, dell’ ultima grande divinità pagana, sincretisticamente associata a Sol, che osò sfidare il Cristianesimo che aveva, rispetto al dio iranico, altre caratteristiche. Vincenti. Tanto difficile da apprendere, tanto legato gli astri, alla matematica, alla complessità filosofica di una religione nata dall’incontro tra neoplatonismo, sostrato iraniano, filosofie orientali e culti romani di interpretatio era il mitraismo, culto intellettuale, elitario, colto, preciso e raffinato era il mitrarimo, tanto “plebeo” e democratico era il cristianesimo. . Aperto alle donne, facile da imparare, semplicissimo nella sua struttura, generosissimo nella promessa ultraterrena, aperto ad accogliere -spolverizzandoli in superficie di volatile ortodossia, superstizioni e magie del popolo- il Cristianesimo non poteva non vincere la sfida, nei secoli decadenti del tardo antico. Si prese persino Iside allattante, uno dei simboletti più diffusi tra le matrone della bassa società romana, che la usavano contro il malocchio e ne fece una Madonna allattante.
Una differenza apparve subito chiara, il Cristianesimo (il Cattolicesimo in particolare) permetteva un comportamento più “flessibile”, con la possibilità del perdono terreno per le colpe ammesse. Il Mitraismo, basato sulla lealtà ed il rispetto dei patti, sull’identificazione intima tra l’iniziato e la comunità, sulla fides e lo Stato, era visto come troppo severo e inflessibile per una società dominata sempre più dalla barbarie del relativismo e della corruzione. Il Mitraismo non esiste più se non in alcuni monumenti ed iscrizioni ed il Cristianesimo ha trionfato. Come tutte le cose terrene, pero’, anche la religione arrivata dalla Palestina e dai visionari orientali (che tanto andavano di moda nell’impero tiberiano che si nutriva di mode esotizzanti), sembra abbia qualche problemino. Il relativismo avanza, la fede è sempre più di facciata, le vocazioni vere mancano. In uno stato moderno e liberale, veramente liberale, si dovrebbe fare in modo di permettere a tutti di avere le migliori condizioni di vita per scegliere liberamente se e quale credo avere. In uno stato liberale conservatore si potrebbe vedere nel Cristianesimo la migliore soluzione. Nel Cristianesimo e nei suoi valori, naturalmente. Penso alla famiglia, per esempio. Mi meraviglia perciò che i politici salgano sulle barricate per il crocefisso e non facciano niente di niente non dico per eliminare le barriere che bloccano ceti e classi o integrare gli stranieri, ma per promuovere ed incentivare l’atomo della società. Casa, sostegno ai genitori, istruzione, cultura, sport, tempo libero, sono tutti aspetti della cosiddetta etica cristiana applicata alla società che la politica dimentica.
Si ricorda del cristianesimo, ad opera di volenterosi Brancaleoni, solo quando la società che lei stessa -operando in modo assai discutibile moralmente- ha contribuito a fare cosi’, prende il crocefisso e lo butta via. Dimenticando che la croce, sul muro delle scuole, non si vedeva quasi più. Per la polvere ed il marcio delle incrostazioni.
Posted in Uncategorized on Novembre 4, 2009 by superciuk2008
Taide ed il mio post di ieri sera… La fonte è Dante, che prende una cantonata, ma lui è il punto di riferimento. Non la fonte latina ed i vocativi non letti. Quindi lasciamo in pace Sermonti e Wikipedia e pensiamo a questa figura, la moderna Taide, ritratta con du’ puppe super a pira nel sito di Gabriele di Luca che, in un articolo novembrino ed arrapante, riparla della Taide e conclude in modo sepolcral politico corretto, pensando alle cerimonie che ricordano i caduti, in un accesso di furore iconoclasta contro tutto quello che per lui, è inferiore al verdonismo illuminato, quello che se la spassa in consiglio comunale alla luce intensa della Svp di Ellecosta.
La Taide di cui ho parlato non è la Concita Failla, che si sente ferita. L’ho detto. Ma la consigliera di Gries che mi confessava di essere partita -te pareva- da sentimenti sinistra per arrivare a Berlusca, si indigna e smateria.. Motivo del contendere, la mia critica fatta a Campostrini ed al suo articolo di ieri sul PDL in cui sostanzialmente candida Holzmann a sindaco e dice cosa il PDL deve e non deve fare. Un articolo che mette il PDL, come sempre, sotto la tutela della stampa politicamente corretta e del quotidiano di De Benedetti e che dovrebbe essere rivolto con la stessa dolce sottile chiara durezza anche al PD (che è anche sinistra Dc..). Se criticare Campostrini e la sua candidatura di Holzmann porta all’essere censurati o ricoperti di ingiurie, mi sembra evidente che, da parte del PDL e di alcuni suoi esponenti si dovrebbe essere chiari nell’indicare quali sono i modelli di riferimento. Tirando le orecchie a chi, ergendosi a maturo cavallo di razza, dimentica il ciucciotto e la sella in scuderia e perde le staffe.