Mia madre ha ancora oggi paura di parlare di ebraismo e del padre. Mi dice di non dire, di non pensare, di non esprimere, che ci potrebbero sentire, scoprire, colpire. Ha quasi ottanta anni. Nel 1943, quando Giorgio Bocca scriveva queste infamie, aveva nove anni.
Anche lei era parte del complotto giudaico antiariano? Leggo oggi le articolesse, i commenti, i commiati, le prefiche, i nordcoreani in salsa italica, che sembra ignorino, non vedano, non sentano, non capiscano… Che schifo